martedì 21 maggio 2013

Confronti

La settimana scorsa abbiamo passato qualche giorno all'Elba in vacanza. Siamo stati invitati a un matrimonio di amici, celebrato a Portoferraio (la sposa è originaria dell'Elba), e ci siamo approfittati dell'occasione per goderci l'isola per qualche giorno in più. Se la Germania del nord ci sembrava meridione in confronto alla Svezia per il verde e la varietà del paesaggio, potete immaginare l'impressione che ci ha fatto tornare in Toscana... Devo dire la verità. Non avevamo proprio alcuna voglia di tornare in Svezia.

L'Italia in vacanza però inganna. L'Italia in vacanza sembra un posto perfetto. Davvero perfetto. Bellezza ovunque, sia naturale che architettonica, cibo gustoso e sano (il primo Conad in cui ci è capitato fare la spesa sembrava il paradiso in terra!), gente spontanea e diretta (che per di più parla italiano che entrambi capiamo bene...). Cosa si può volere di più dalla vita? La vacanza però inganna. Perché in un paese lontano un lavoro dignitoso ce l'hai e uno stipendio fisso ce l'hai. Quanta amarezza... Se solo fosse possibile avere un lavoro così in Italia, pure per mille euro al mese, non ci penserei due volte a tornare a vivere in Italia. Per la gente, per (almeno parte del)la famiglia. Magari un giorno succederà. Magari un giorno sarà possibile. Nel mio lavoro per ora purtroppo sembra impossibile. L'università italiana continua a sopravvivere a stento, a non assumere nessuno, ormai da anni. Continuo a vedere i colleghi più giovani finire il dottorato e non avere alcuna prospettiva in Italia. Quanta amarezza.

La cosa sconfortante è che però da un confronto tra Italia e Svezia per me esce sempre vincitrice l'Italia. Perché anche il cuore ha la sua parte. Perché nonostante tutti i numerosi difetti che l'Italia possa avere, è un paese che mi ha fatto innamorare. E' un paese che trovo così profondamente umano, nel bene e nel male, una caratteristica che mi manca tanto qui in Svezia. Qui è il SISTEMA che funziona bene, è il SISTEMA che ti dà sicurezza, che ti garantisce i diritti, che ti sostiene, che ti tratta bene. E la gente usa il sistema. Lo usa coscientemente. Lo usa per far valere i propri diritti, lo usa per vivere bene. In Italia il sistema semplicemente non esiste. Non c'è alcun sistema. Ci sono solo gli esseri umani che cercano di cavarsela come possono. Non puoi prevedere niente, non puoi affidarti a nessun sistema, puoi al massimo affidarti ad altri esseri umani, come la famiglia e gli amici. E' una dimensione che rende l'Italia tanto umana, tanto creativa e tanto spontanea (e tante altre cose molto meno simpatiche...).

Anche se ho pensato a lungo di scrivere questo post, adesso l'ho scritto di getto. Scusate lo sfogo...

(E tuttora non riesco a caricare una foto sul blog...)

14 commenti:

Giulia ha detto...

Sì, sono d'accordo. È una cosa che manca molto anche a me. Come pure l'intensità delle persone (in Italia). Poi però penso che in Italia, al di fuori del cerchio famiglia-amici, se cerchi di comportarti correttamente e far funzionare le cose sei automaticamente in una posizione di svantaggio rispetto a quelli che se ne fregano (e lo possono fare proprio perché non esiste nessun sistema). Allora mi sale la rabbia e sono contenta di essere qui, dove almeno non devo pormi il problema se insegnare a miei figli ad essere corretti e svantaggiati oppure stronzi e vincenti.

Morgaine le Fée ha detto...

Io ho avuto piú o meno la stessa impressione riguardo alle amicizie. ne ho anche in Svezia, ma quelle italiane sono piú intense, non so se é anche un problema di comunicazione e lingua.
Invece, completamente opposta é la mia esperienza familiare, perché la mia d'origine, italiana, é un disastro, mentre in quella svedese del mio moroso ho trovato un benvenuto incondizionato.
Anche il mio ambiente lavorativo é molto migliore qui.


Morgaine le Fée ha detto...

Dimenticavo, sul caricamento immagini: ho sperimentato lo stesso problema: apparentemente non mostra che l'immagine dal mio computer é stata caricata. Peró, se aspetto un paio di minuti, dalla finestra "select a file" che si apre caricando le immagini, clicco su "Picasa Web Album" (sotto upload, a sinistra): lí mi si aprono degli album, uno dei quali ha il nome del mio blog. Lí, aprendo quell'album, scopro che le nuove immagini sono state caricate e posso quindi selezionarle per metterle sul blog. Vedi se funziona anche a te cosí.

Anonimo ha detto...

Grazie! Sei riuscita a spiegarmi molto bene la differenza fra l'Italia ed altre nazioni europee.
Manderò a memoria le tue ultime frasi.
Mila

Kata ha detto...

@Giulia: devo dire che nel mio piccolo io non ho avuto questa esperienza in Italia. Sono stata comunque fortunata lo so. Mi sono capitati dei professori bravi e corretti. Comunque ti capisco. Per i figli forse ne vale la pena.

@Morgaine: Far parte di una famiglia locale con cui ti trovi bene è una grande fortuna e ti mette in una posizione molto diversa dalla mia. Dato che non ho intenzione di cambiare marito, io una famiglia svedese non ce l'avrò mai, e questo sarà sempre un grosso limite per l'integrazione.
Grazie della dritta tecnica. Avevo provato anch'io tramite Picasa, ma mi dava lo stesso problema. Però allora sembra che debba essere solo un po' più paziente. Ci riproverò!

@Mila: Mi fa piacere. :)

Morgaine le Fée ha detto...

Kata: penso anch'io che avere un legame familiare con un autoctono sia un vantaggio enorme.
Nel tuo caso, tu ce l'hai con un italiano, il che potrebbe facilitarti in Italia.

Poi, l'Italia é molto diversa da regione a regione e in altri posti potresti avere un'impressione diversa. Ricordo di aver letto in un forum del Corriere.it (credo Cosí é la vita) un post dove un tizio si lamentava della cittá dove si era trasferito: era difficilissimo stringere amicizie, l'atmosfera era depressa, la mentalitá diffidente se non razzista. Mi sembrava di leggere la tipica descrizione di un Paese nordico, come si leggono ogni tanto da chi non li apprezza, invece era Milano.

Kata ha detto...

@Morgaine: E' vero, ma finché la mia vita quotidiana si svolge in Svezia, questa "facilitazione" la sento al massimo in vacanza. Sulle differenze tra le diverse regioni italiane hai perfettamente ragione. Infatti, io generalmente mi riferisco alla Toscana piuttosto che all'Italia in generale. Per me è il Centro a rappresentare l'essenza dell'Italia, una via di mezzo tra nord e sud, e non ho mai vissuto altrove in Italia, solo in Toscana. A Milano non ci vivrei. Allora è meglio la Svezia.

Anonimo ha detto...

@katia: cmq la Svezia ha molti aspetti positivi ma l'integrazione e' molto difficile secondo il mio punto di vista. A lavoro va molto bene, ma appena sei fuori ti senti estremamente solo. Tu considera che hai un compagno ma essere solo in Svezia certe volte equivale ad essere solo due volte. Per fortuna non vivi a Umea :D

Kata ha detto...

@Anonimo: Effettivamente da sola non avrei avuto il coraggio di trasferirmi in Svezia. Anche se il primo anno sono stata sola, la prospettiva che poi Gabriele mi avrebbe raggiunto era molto importante. E vedo anche ora che ha finito il suo contratto a Göteborg ed è di nuovo qui con me a Örebro stabilmente, vedo la vita svedese in tutto un altro modo. In due è molto più bello e divertente.

Anonimo ha detto...

Kata, ma la stessa sensazione la si può avere visitando la Svezia!
Molta gente viene qua perché ci si è trovata bene in vacanza e alla fine si ritrova in una realtà diversa.
In Svezia devi stare in due, altrimenti è dura, soprattutto se non sei svedese.
Assolutamente vero che il legame con un locale facilita enormemente la famigerata "integrazione".

Ad majora
Ale

Morgaine le Fée ha detto...

Forse é un po' tardi per rispondere al commento di Anonimo del 1 giugno, quello che termina con: "Per fortuna non vivi a Umea :D" comunque: io vivo a Umeå, ci sono arrivata da sola, il mio compagno l'ho conosciuto solo dopo alcuni anni.
Dopo un annetto ero comunque riuscita a farmi un giro di amicizie femminili, con cui uscivamo nei weekend, quasi ogni settimana.
Secondo me bisogna avere un po' di intraprendenza personale, in piú la conoscenza dello svedese aiuta moltissimo. Spezzando una lancia a favore della mia cittá, dico inoltre che molte delle mie amiche, non oriunde di qui, la considerano molto piú aperta di altre cittá di provincia svedesi.
Che poi sia piccola e non ci sia tantissimo da fare questo é un altro discorso :)


Kata ha detto...

@Ale: questo non lo so, perché in Svezia non sono mai venuta in vacanza prima di trasferirmi. :)

@Morgaine: e poi Umeå sarà la capitale culturale d'Europa il prossimo anno, vero? :) Magari sarà un anno pieno di iniziative interessanti.

Anonimo ha detto...

Leggo sempre i vostri i bloggs con grande piacere e riguardo a questo argomento concordo pienamente con te Kata... io vivo a Piteå da 5 mesi da sola e la solitudine è molta (a paragone Umeå mi sembra il paradiso terrestre come mentalità ed attività culturali. Per queste ragioni forse ho una visione dell'Italia molto distorta ma mi mancano molto alcuni tipi di "contatti umani" sopratutto per una "casinista" "non lagom" come me :)un saluto a tutti

Marco zuodar ha detto...

ma allora io starei benissimo. tanto per parlare delle diversità d'italia, vivo nel profondo nordest, sul confine sloveno, in un gruppo di vallate dove abbiamo la fama di essere chiusi anche per gli standard del nord italia. io sto benone da solo e in una casa nel bosco sarei felicissimo. il mio aspetto è svedese e mi confonderei bene. certamente mi piacerebbe stare in infradito tutto l'anno, però il freddo non mi infastidisce. tra l'altro sono sposato, ma dissento dai commenti precedenti. secondo me sarebbe particolarmente interessante andare in svezia come single. :-)